UN ARGOMENTO DI FORTE ATTUALITÁ
Irina Tuzzolino
I diritti umani sono un argomento di stringente attualità. Quanto accade in Iran, in Qatar, in Ucraina e in altre parti del mondo di cui non giunge notizia nei media spingono a interrogarsi sull’argomento. I diritti umani sono inalienabili, devono essere riconosciuti ad ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano. Si articolano in dignità, libertà, uguaglianza e fratellanza. La dignità protegge i valori condivisi da tutti gli individui indipendentemente dalle differenze di religione, etnia o sesso. La libertà si riferisce ai diritti legati alla libertà individuale ed alla sicurezza personale. L’uguaglianza è intesa a garantire la partecipazione politica e pubblica di tutti gli individui. La fratellanza, infine, si riferisce ai diritti economici, sociali e culturali. I diritti umani sono una grandiosa costruzione intellettuale dell’Occidente legata alla sua storia. La prima idea di essi si può reperire nelle epoche antiche, ma riguardava solo una parte della popolazione. Solo dopo la Seconda Guerra mondiale sono oggetto di una esplicita trattazione nella Dichiarazione universale dei diritti umani, che, pur non essendo giuridicamente vincolante, ha un importante ruolo morale. Poiché i Diritti Umani sono diritti inalienabili e fondamentali della persona, è inevitabile che questi siano nati con la persona stessa, in quanto intrinsechi alla sua stessa natura. Il loro formale riconoscimento, e quindi la legislazione in materia, i vincoli e le tutele, nascono con l’evoluzione della civiltà moderna e grazie all’apporto materiale dei singoli Stati e dei loro legislatori. A questo punto, considerando i fatti recenti di palese violazione di questi diritti, è spontaneo chiedersi se l’Occidente, che pure li ha elaborati, s’impegna affinchè diventino veramente universali. Se l’Occidente non si colloca in questa prospettiva tradisce, come sostiene Massimo Cacciari, gli stessi principi che predica e che nascono universali per loro propria natura.